Ecco alcune semplici indicazioni studiate ed elaborate in collaborazione con il Centro di scienze motorie Bernstein e la JeanPod Solutions per il corretto utilizzo di questo rivoluzionario metodo di studio per la batteria: Powerfeet.

Eseguire un gesto motorio in rapporto ad un obiettivo da raggiungere non è una cosa così semplice come sembra.
Tale gesto motorio possiamo suddividerlo in tre fasi:

1. progetto e starter del movimento;
2. effettuazione del gesto;
3. fine del gesto con raggiungimento o meno dell’obiettivo


Il gesto rappresenta, nella sua totalità, una precisa scelta del sistema nervoso centrale che reagisce ed agisce in base alle informazioni che giungono dalla periferia. Durante il progetto vengono analizzati i dati di contorno alla catena cinetica come lo status muscolare, la presenza di sovraccarichi (Powerfeet), posizioni, angoli, ecc. Progettato il gesto lo starter avviene a livello corticale. Durante la sua realizzazione ciascun segmento della catena compirà traiettorie rettilinee o curvilinee ed il gesto, in questa fase, sarà controllato in modo meccanico a livello spinale ed in modo decisionale a livello corticale. La fine del gesto è decisa a livello corticale con il raggiungimento o meno dell’obiettivo. Tutte le informazioni sensoriali rivestono un ruolo chiave nel controllo del movimento, soprattutto quelle che non raggiungono il livello di coscienza. Queste sono utilizzate per correggere gli errori del movimento attraverso meccanismi di controllo a feedback. Mi immagino un gesto, cerco di effettuarlo al meglio delle mie possibilità e poi confronto l’immaginato con l’effettuato.

Questo è quello che avviene a grandi linee nel nostro organismo ogni volta che decidiamo di compiere un gesto. È per questo motivo che non è consigliabile usare questo mezzo allenante con superficialità.


1) NON è UN GIOCATTOLO... MA UN ACCESSORIO MEDICO-SPORTIVO E Và UTILIZZATO CON PARTICOLARE ATTENZIONE E IMPEGNO I RISULTATI QUINDI..., SARANNO DIRETTAMENTE PROPORZIONALI non solo alla QUANTITA', MA ALLA QUALITA' DELL'ALLENAMENTO SVOLTO...; UN ECCESSIVO E NON "MONITORATO" ALLENAMENTO potrebbe essere controproducente poiché la muscolatura interessata andrebbe incontro a stress, sovraccarico tendinopatie ecc.

2) L'ALLENAMENTO CON POWER FEET, DEVE ESSERE DILAZIONATO CON COSTANZA E REGOLARITà (ES. 3 min. 5 GIORNI la settimana);

3) CON IL PASSARE del tempo, AUMENTATE LA DURATA DELL'ALLENAMENTO DI MAX 2 MIN. ALLA SETTIMANA; la gradualità e la costanza sono tra i fattori determinanti per ottenere ottimi risultati
4) UN DIARIO PER PIANIFICARE E CONTROLLARE L'ALLENAMENTO SPECIFICO INTRAPRESO (Tempo di utilizzo di Powerfeet, velocità utilizzata col metronomo e metodologia di allenamento seguita), è IL PRIMO PASSO PER IL RAGGIUNGIMENTO DI GRANDI OBIETTIVI !!!

5) UN CORRETTO UTILIZZO DI POWER FEET consente di SVILUPPARE PIù VELOCEMENTE alcune fra le più importanti abilità motorie e non solo:
- POTENZA
- VELOCITA'
- CONTROLLO
- INDIPENDENZA ARTICOLARE
- BILANCIAMENTO DI SUONO TRA gli arti inferiori
- RIEQUILIBRIO POSTURALE Cioè la posizione più idonea per rispettare le curve fisiologiche del nostro corpo
- EQUILIBRIO fondamentale per ottenere un’ottima padronanza dello strumento
- PREVENIRE i ricorrenti problemi fisici tipici del batterista come tendiniti, backpain, stress da sovraccarico, algie lombari...


6) FASI:

PRIMA DELL'UTILIZZO DI POWERFEET:
è consigliabile qualche minuto di STRETCHING, per ogni piede e qualche esercizio a scarico (senza appoggiare il peso sull’articolazione) come una decina di rotazioni veloci in senso orario e antiorario dei piedi per migliorare la circolazione ed aumentare la temperatura nei distretti interessati
DURANTE L’UTILIZZO DI POWERFEET:
PRIMO LIVELLO

RISCALDAMENTO: tenere la pianta del piede appoggiata al pedale, ed effettuare 10 colpi di cassa (per piede se usate il doppio pedale) impiegando circa 2 SECONDI PER SCENDERE E 2 SECONDI PER RISALIRE.(IL COLPO SULLA CASSA NON SI DEVE SENTIRE !!!). Questo esercizio aiuta molto la propriocezione cinestesica e cioè la capacità grazie alla quale l'organismo ha la percezione di sé in rapporto al mondo esterno.

PRIMO E SECONDO LIVELLO
TALLONE APPOGGIATO: sviluppo di un maggior CONTROLLO della CAVIGLIA e della SENSIBILITà del PIEDE sul pedale.
TALLONE SOLLEVATO: per lo sviluppo della reattività del complesso muscolare. (LA FASE DOVE IL PIEDE RIMBALZA COME un’esecuzione in un normale concerto). Con questo esercizio si ha anche l’attivazione delle fasce muscolari dei glutei e degli psoas.

ATTENZIONE: sarà possibile accusare anche degli affaticamenti nella zona anteriore della gamba (muscolo TIBIALE anteriore) dovuto ad un reclutamento maggiore di fibre grazie a Powerfeet.
TERZO LIVELLO
Vista la necessità di una forza maggiore per suonare la grancassa SI USa TUTTA LA GAMBA COORDINANDO SIMULTANEAMENTE LA spinta DELLA GAMBA, CON L'ESTENSIONE DELLA CAVIGLIA e successivo ritorno.

Visto che per ottenere buoni risultati si deve mantenere una postura corretta allora è necessario posizionarsi adeguatamente sullo sgabello.
In questo modo il cervello dovrà COORDINARE E SVILUPPARE TUTTe le CATENe muscolari atte alla preservazione delle curve fisiologiche della colonna vertebrale mentre il soggetto effettuerà i colpi cin Powerfeet.

DOPO:
Al termine della seduta di allenamento è consigliabile qualche minuto di stretching per allungare tutta la muscolatura delle gambe, cosce e glutei e concludere con una decina di rotazioni veloci in senso orario e antiorario delle singole caviglie. Si consiglia anche la mobilizzazione delle spalle e del tratto cervicale per rilassare e decontrarre la muscolatura degli arti superiori e del rachide per evitare delle tensioni che a lungo andare possono trasformarsi in contratture possibili causa di algie cervicali e cefalee.



SI CONSIGLIA DI UTILIZZARE POWER FEET, COME ESERCIZIO CONCLUSIVO DELLA SEDUTA DI STUDIO,...COSI CHE...IL CAMMINO VERSO CASA O VERSO LA MACCHINA, RESETTI IL FEEDBACK MUSCOLARE (...Giulio...)

ATTENZIONE: le PRIME VOLTE che userete POWER FEET avvertirete, a fine studio, una PERCEZIONE particolare nei piedi, una sensazione di STANCHEZZA e di MINOR PADRONANZA del pedale; questo è solo la conferma della sua efficacia,...lo stretching, e il normale cammino, ripristineranno in qualche minuto,la normale funzionalità dei piedi, che dopo un salutare riposo, si sentiranno MOLTO PIù ENERGICI e PRONTI ad effettuare particolari e migliorate "PERFORMANCE" batteristiche.

IMPORTANTE: CONSULTATEVI SEMPRE CON IL MAESTRO SU COME ALLENARVI A CASA...LA SUA ESPERIENZA, VI EVITERà FASTIDIOSI INCONVENIENTI !

Ciao a tutti!
...e...confido nella vostra voglia di REALIZZARVI !!!

JeanPod